Razionale del convegno

La scienza medica e la ricerca in reumatologia degli ultimi 20 anni hanno prodotto importanti risultati sia in termini diagnostici sia in quelli terapeutici.

Di sicuro l’ausilio di nuove tecnologie e test ematochimici specifici hanno aiutato lo specialista reumatologo a formulare una diagnosi differenziale specifica, includendo tra le varie possibilità diagnostiche anche quelle di patologie rare e ancora poco indagate.

La valutazione dei pazienti non solo in fase diagnostica, ma anche nel tempo per un monitoraggio sempre più attento e puntuale, aiuta a migliorare gli outcome clinici e ridurre il più possibile il rischio di invalidità in breve tempo.

La terapia o, meglio, la strategia terapeutica, oggi consente di ottenere i migliori risultati clinici in breve tempo e mantenuti nel tempo, con grandissimi vantaggi per la qualità della vita dei pazienti.

I nuovi farmaci, sempre più adeguati e selettivi, consentono di proporre una “medicina di precisione” attuando nel migliore dei modi il treat to target. Consentono inoltre di mantenere nel tempo ottimi risultati clinici, assicurando una “normalità di vita” ai pazienti che aderiscono al trattamento in modo ottimale. Tutto questo è in continua evoluzione e la ricerca scientifica e farmacologica riservano altre interessanti novità per il futuro.

Di certo, oggi, non è più pensabile trattare la malattia e non la persona. Sempre più si presenta la necessità di porre il paziente al centro del percorso di malattia e renderlo partecipe e consapevole della terapia a cui converrà di sottoporsi.

Per far questo è necessario un approccio multidisciplinare per affrontare i problemi della persona, che più spesso presenta più patologie in comorbidità e deve sottoporsi a trattamenti con più farmaci che vanno gestiti in equipe.

In questo panorama è importante “comunicare” sia tra gli esperti della reumatologia e di altre aree mediche, operatori in varie vesti professionali, sia tra le persone “non addette ai lavori”, perché conoscere significa:

  • favorire una diagnosi precoce e il migliore trattamento con i migliori esiti clinici, fino alla restituzione biologica;
  • consentire ai caregiver di recuperare il rapporto affettivo con il familiare malato, senza dipendenza fisica;
  • creare una rete di assistenza sul territorio, per una risposta di salute immediata e mediata da figure professionali formate e competenti, che si interfaccino alla struttura ospedaliera, conoscendo la realtà clinica, sociale e lavorativa della persona affetta da patologia reumatica;
  • scambiarsi quesiti clinici e formulare le migliori soluzioni per le situazioni complesse, attraverso un confronto clinico aperto e costruttivo;
  • ridurre i costi della patologia, ancora molto elevati per l’invalidità indotta e l’uso di farmaci non sempre adeguati.

È per questo motivo che si è ritenuto di realizzare un evento scientifico che trasferisca quanto c’è di nuovo in merito alle differenti patologie reumatiche, raccolga i quesiti clinici degli specialisti che interverranno e ne discuta i contenuti, dibattendo sulle possibili soluzioni.

Board scientifico

  • Giovanna Cuomo – Professore di Reumatologia, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – Delegato regionale SIR Campania
  • Angelo Pucino – Specialista ambulatoriale di Reumatologia, Asl Napoli 1 Centro – Vicepresidente CReI
  • Romualdo Russo – Responsabile UOS di Reumatologia, Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “Antonio Cardarelli”, Napoli – Delegato regionale CReI Campania
  • Stefano Stisi – Responsabile UOSD di Reumatologia, Azienda Ospedaliera “Gaetano Rummo”, Benevento – Presidente Nazionale CReI
  • Enrico Tirri – Responsabile UOSD di Reumatologia, Asl Napoli 1 Centro, Ospedale “San Giovanni Bosco”, Napoli
congresso reumatologia locandina 2018

Topics

  • HCV e autoimmunità
  • Le vasculiti
  • Osteoporosi
  • Reumatismi extra-articolari
  • Malattie rare
  • Le spondiloartriti
  • Artrite reumatoide
  • Connettiviti
  • Diagnostica strumentale

Altre attività

Una particolare attenzione e ascolto attivo verrà proposto alle persone affette da patologie reumatiche, coinvolgendo le associazioni pazienti e i singoli in attività di comunicazione in sessioni dedicate, alla presenza di professionisti medici e non medici, per affrontare e dibattere i problemi che occorrono in tutti i contesti.

Venerdì 16 marzo – Presso la CHIESA

Benvenuto ai pazienti e agli ospiti
Tavola rotonda: L’opinione degli esperti in merito alla gestione della persona affetta da patologie reumatiche

La Tavola Rotonda sarà preceduta dalla rappresentazione di una storia di una paziente affetta da patologia reumatica dal titolo Un giorno all’improvviso…” 

Seguirà un dibattito e interventi dal pubblico

Sabato 17 marzo – Presso l’AULA CONVEGNI
Presentazione progetti giovani: La nuova reumatologia: idee in movimento

Tavola rotonda: Le attività socio-sanitarie territoriali in reumatologia